mercoledì 13 gennaio 2016

Il vostro sorriso merita la qualità, diffidate delle cure low-cost

Complice la crisi degli ultimi anni, gli italiani, soprattutto nelle grandi città, stanno andando sempre più di rado in uno studio dentistico rinomato, sia per visite di controllo che per veri e propri interventi. La salute è un bene primario, e sicuramente non può essere messa da parte. Ecco perché è importante scegliere professionisti che offrano un ottimo servizio a prezzi non esagerati. Nello stesso tempo, è bene rifuggire da medici dentisti che propongono una fascia di prezzo troppo bassa rispetto alle tariffe standard.

Non cedete all’illusione delle cliniche straniere, specie dell’est, che promettono sorrisi smaglianti in cambio di pochi Euro. Ricordate che l’ipotetico risparmio non farà altro che aumentare esponenzialmente il denaro che dovrete poi investire per riparare i danni arrecati ai vostri denti. In questi centri, spesso abusivi, ma che sicuramente non hanno la pressione fiscale dei nostri professionisti, non vi è la garanzia del rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie, senza contare il fatto che non sarete coperti da alcuna assicurazione. Meglio orientarsi su cliniche odontoiatriche certificate, nei centri d’eccellenza d’Italia.

Siate sempre oculati nella scelta dello studio dentistico, e diffidate da chi vi promette un risultato perfetto, in poco tempo e con una piccola spesa. Esistono infatti degli specifici protocolli che stabiliscono i tempi necessari per ogni trattamento, così come la sua entità economica, che dipenderà non solo dal compenso del dentista, ma anche dalla qualità dei materiali utilizzati. Fatevi stilare un  preventivo dettagliato e preciso, e informatevi su tutti gli aspetti delle varie cure.

Non fatevi ingannare da proposte troppo basse: solitamente includono interventi ormai superati, eseguiti con attrezzature e materiale scadente. Rischierete solo danni alla salute dei denti e un risultato non duraturo nel tempo. Se non avete una disponibilità economica sufficiente, potete comunque chiedere un finanziamento ad un Istituto di credito e il pagamento rateizzato. Spendere la cifra adeguata si rivelerà un investimento a lungo termine, che salvaguarderà sia la vostra salute che il portafoglio, non dovendo metterci mano successivamente per riparare i danni fatti da un dentista molto economico ma non eccellente a livello professionale.


sabato 9 gennaio 2016

Bisogna saper scegliere gli amici

Scegliere gli amici significa sapersi mostrare loro come loro si mostrano a noi. Scegliere gli amici significa aprire delle porte della propria persona che saranno visitate con garbo e rispetto e diventare a propria volta dei custodi di altre porte.

Scegliere gli amici significa sentirsi in compagnia ma soli con se stessi, in quello stato di comunanza cameratesca che però rispecchia anche la serenità delle proprie mura domestiche.

“Essere oculati” ha così il sapore non di una selezione opportunistica ma esistenziale, dove l’oculatezza procede di pari passo con la costruzione di una comunità di animi affini, di sentimenti sinceri e privi di qualsiasi tipologia di mercati dei favori.

Essere oculati nello scegliere gli amici permette di farsi sorprendere da questi, per i loro gesti miracolosi, magnificenti anche nella più piccola rappresentazione.

mercoledì 6 gennaio 2016

Il piacere di una bevuta

Durante queste vacanze abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta circa le bottiglie da stappare e il cibo da ingurgitare. Tra tavolate pantagrueliche e abbuffate senza fine, in una delle poche occasioni avute di pausa (chiamiamola così) dai commensali mi sono ritagliato un momento tutto mio: e ho stappato una bottiglia della mia cantinetta personale che contiene per la maggiore vini della Valpolicella, ma senza scomodare il Re Amarone, il prescelto è stato un Valpolicella Superiore 2008 della cantina Roccolo Grassi. 



Ho fatto un abbinamento gastronomico semplicissimo: un pane di grano croccante, qualche fetta di filetto di capocollo, del gorgonzola stagionato, qualche assaggio di caprino e del sedano crudo.

Volevo che il cibo fosse un accompagnamento, tronfio anche dei ricordi delle libagioni trascorse, e godermi in santa pace la bevuta.

Il vino nel bicchiere è splendido, il suo rosso è rubino, chiaro, affascinante. Al naso hanno svettato i sentori di prugna, mora, mirtillo, con nuance di vaniglia e mineralità già percepibile all’olfatto, con un tocco di legnosità tipica del tabacco.
Una volta portato alla bocca si è presentata molto bene la gradazione alcolica, mai disturbante, e un bouquet composto, equilibrato. Ho sentito una nota di ciliegia matura che ha reso ancora più eterogenea la bevuta, che ha una buonissima acidità e si dimostra perfetto per riposare in cantina.

Con il pasto “frugale” si è accordato elegantemente, rendendo ogni pietanza un accompagnamento esaltante. Il vino è lungo al palato e appagante. Sorseggiare questo elegante Valpolicella è una bella esperienza che non solo appaga ma si lascia ricordare.
Una bottiglia da tenere pronta per momenti conviviali con amici amanti del vino ma anche per regalarsi qualche attenzione personale.