sabato 20 luglio 2013

La valle dell'olio

Risalendo l'intera vallata del Tuccio, adagiato sulla sua sponda sinistra, si incontra Bagaladi, uno degli ultimi agglomerati urbani prima di inerpicarsi sulle pendici aspromontane, un paese di antiche tradizioni e ricco di storia e cultura, le cui origini risalgono alle invasioni saracene. Addentrandoci verso la sorgente della stessa fiumara si incontrano solo le ormai quasi scomparse rovine dell'antico monastero di S.Angelo, rifugio di monaci eremiti basiliani di alcuni secoli fa.
In questa terra, caratterizzata da una numerosa presenza di uliveti e dunque produttrice di un pregiatissimo olio di oliva, affondano le origini della mia famiglia.


Ed alla produzione dell'olio è legata la storia dei miei antenati: grossi proprietari di terre coltivate ad uliveti nel comune di Bagaladi e di Roghudi Vecchio. Nonno Carmelo fu tra i primi ad avviare i vecchi frantoi a macina e presse nei due territori; mio padre continuò la tradizione di famiglia inaugurando successivamente uno dei più grossi impianti di molitura delle olive con le centrifughe di ultima generazione.
Altri elementi culturali reperibili in questo meraviglioso territorio appartengono all'arte: su tutti il gruppo marmoreo dell'Annunciazione, opera di Antonello Gagini, conservato nella Chiesa della Santissima Annunziata. 
Accanto alla Chiesa, in una posizione privilegiata che domina il centro storico, sorge il palazzo della mia famiglia: Palazzo Misiano, ceduto negli ultimi anni all'amministrazione locale e che ospita adesso una sede per mostre, meeting e congressi, un punto di riferimento per la storia, la tradizione e la cultura del paese. Particolare rilevanza e suggestiva imponenza occupa la torre di Palazzo Misiano, dalla quale si ammira l'intera vallata.